L’EU CAP Network, con il supporto dell’European Evaluation Helpdesk for the CAP, ha pubblicato linee guida per aiutare le Autorità di Gestione e i valutatori a misurare se la Politica Agricola Comune (PAC) stia effettivamente migliorando la posizione degli agricoltori nella filiera alimentare. Il documento nasce dal lavoro del gruppo tematico “Assessing CAP contribution to farmers’ position in the food supply chain”, attivo tra marzo e dicembre 2025.
La posizione degli agricoltori nella filiera non dipende solo da prezzi o reddito, ma da fattori esterni come la trasparenza dei mercati o il grado di concentrazione della domanda. Per questo le linee guida propongono un approccio che analizza insieme più dimensioni, derivate dalla logica di intervento della PAC, riconoscendo che si influenzano a vicenda.
Un punto centrale del documento è che gli interventi dei Piani Strategici della PAC (CSP) e le regole dell’organizzazione comune dei mercati agricoli (OCM) agiscono insieme sulla posizione degli agricoltori. Sostegno finanziario, quadro normativo e regole di mercato si intrecciano nella pratica, e gli effetti combinati contano spesso più delle singole misure.
Le linee guida individuano tre strategie principali attraverso cui la PAC può fare la differenza: la cooperazione tra agricoltori, in particolare tramite organizzazioni di produttori e azioni collettive; la partecipazione a regimi di qualità e alla produzione biologica, che favorisce la differenziazione e un maggiore valore aggiunto; lo sviluppo delle filiere corte, che riduce gli intermediari e rafforza i legami con i mercati locali. Queste strade possono aumentare il potere contrattuale degli agricoltori e migliorarne le performance economiche.
Per valutare questi effetti, il documento raccomanda valutazioni a metodo misto, che combinino analisi quantitative, approfondimenti qualitativi e il punto di vista degli stakeholder. Gli indicatori quantitativi e qualitativi servono a descrivere la situazione di partenza, a tracciare i cambiamenti attribuibili agli interventi CSP o alle disposizioni OCM e a isolare l’effetto netto della politica dai fattori esterni.
Le linee guida sottolineano infine che l’efficacia da sola non basta: anche interventi ben progettati possono perdere efficacia se si sovrappongono o entrano in conflitto tra loro. Valutare la coerenza interna della PAC aiuta a capire non solo cosa è cambiato, ma come e perché, individuando sinergie, compromessi e lacune tra i diversi strumenti.
Il documento completo (58 pagine) e i relativi allegati (108 pagine) sono disponibili qui: Guidelines – Assessment of farmers’ position in the food chain


